Fashion Photographer |
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| [in ristrutturazione] | |
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sorprese nell'ovetto ChinderAmo1.
2. ottenere qlcs d nuovo 3. alcuni sorrisi 4. alcune ragazze 5. la Curiosità nn pettegola Odio1. chi accetta le cose che vorrebbe cambiare
2. credo proprio la banalità e chi si sforza d ricrearla 3. che i miei sogni siano d difficile realizzabilità, ma frs è x qst che mi piacciono 4. 5. Link | 26 Maggio 2006
per gentile concessione di my dark angel Un professore di termodinamica ha assegnato un'esercitazione a casa agli studenti del suo corso di laurea. Il compito consisteva in una domanda:
"L'inferno è esotermico (libera calore) o endotermico (assorbe calore)? Sostenete la risposta con delle prove". La maggior parte degli studenti ha cercato di dimostrare le proprie convinzioni citando la legge di Boyle (un gas si raffredda quando si espande e si riscalda quando viene compresso), o alcune sue varianti. Uno di loro, tuttavia, ha scritto quanto segue. "Innanzitutto, dobbiamo sapere come cambia nel tempo la massa dell'inferno. E quindi abbiamo bisogno di stabilire i tassi di entrata e uscita dall'inferno delle anime. Credo che possiamo tranquillamente assumere che, quando un'anima entra all'inferno, non è destinata a uscirne. Quindi, nessun' anima esce. Per quanto riguarda il numero di anime che fanno il loro ingresso all'inferno, prendiamo in considerazione le diverse religioni attualmente esistenti al mondo. Un numero significativo di esse sostiene che se non sei un membro di quella stessa religione andrai all'inferno. Siccome di queste religioni ce n'è più di una, e visto che le persone abbracciano una sola fede per volta, possiamo dedurne che tutte le persone e tutte le anime finiscono all'inferno. Dunque, stanti gli attuali tassi di natalità e mortalità della popolazione mondiale, possiamo attenderci una crescita esponenziale del numero di anime presenti all'inferno. Ora rivolgiamo l'attenzione al tasso di espansione dell'inferno, poiché la legge di Boyle afferma che, per mantenere stabile la temperatura e la pressione dentro l'inferno, il volume dello stesso deve crescere proporzionalmente all'ingresso delle anime. Questo ci dà due possibilità: 1) se l'inferno si espande a una velocità minore di quella dell'ingresso delle anime, allora temperature e pressione dell'inferno saranno destinate a crescere, fino a farlo esplodere; 2) naturalmente, se l'inferno si espande più velocemente del tasso d'ingresso delle anime, allora temperatura e pressione scenderanno fino a quando l'inferno non si congelerà. Dunque, quale delle due è l'ipotesi corretta? Se accettiamo il postulato comunicatomi dalla signorina Teresa Baghini durante il mio primo anno all'università, secondo il quale "farà molto freddo all'inferno prima che io te la dia", e considerando che ancora non ho avuto successo nel tentativo di avere una relazione sessuale con lei, allora l'ipotesi 2 non può essere vera. Quindi l'inferno è esotermico. Pare che lo studente abbia preso l'unico 30.... 24 Maggio 2006
borgesL'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, orlati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente. La distribuzione degli oggetti nelle gallerie è invariabile. Venticinque vasti scaffali, in ragione di cinque per lato, coprono tutti i lati meno uno; la loro altezza, che è quella stessa di ciascun piano, non supera di molto quella d'una biblioteca normale. Il lato libero dà su un angusto corridoio che porta a un'altra galleria, identica alla prima e a tutte. A destra e a sinistra del corridoio vi sono due gabinetti minuscoli. Uno permette di dormire in piedi; l'altro di soddisfare le necessità fecali. Di qui passa la scala spirale, che s'inabissa e s'innalza nel remoto. Nel corridoio è uno specchio, che fedelmente duplica le apparenze. Gli uomini sogliono inferire da questo specchio che la Biblioteca non è infinita (se realmente fosse tale, perché questa duplicazione illusoria?); io preferisco sognare che queste superfici ar-gentate figurino e promettano l'infinito... La luce procede da frutti sferici che hanno il nome di lampade. Ve ne sono due per esa-gono, su una traversa. La luce che emettono è insufficiente, incessante.
Come tutti gli uomini della Biblioteca, in gioventú io ho viag-giato; ho peregrinato in cerca di un libro, forse del catalogo dei cataloghi; ora che i miei occhi quasi non possono decifrare ciò che scrivo, mi preparo a morire a poche leghe dall'esagono in cui nacqui. Morto, non mancheranno mani pietose che mi gettino fuori della ringhiera; mia sepoltura sarà l'aria insondabile: il mio corpo affonderà lungamente e si corromperà e dissolverà nel vento generato dalla caduta, che è infinita. Io affermo che la Biblioteca è interminabile. Gli idealisti argomentano che le sale esagonali sono una forma necessaria dello spazio assoluto o, per lo meno, della nostra intuizione dello spazio. Ragionano che è inconcepibile una sala triangolare o pentagonale. (I mistici pretendono di avere, nell'estasi, la rivelazione d'una camera circolare con un gran libro circolare dalla costola continua, che fa il giro completo delle pareti; ma la loro testimonianza è sospetta; le loro parole, oscure. Questo libro ciclico è Dio). Mi basti, per ora, ripetere la sentenza classica: «La Biblioteca è una sfera il cui centro esatto è qualsiasi esagono, e la cui circonferenza è inaccessibile». A ciascuna parete di ciascun esagono corrispondono cinque scaffali; ciascuno scaffale contiene trentadue libri di formato uniforme; ciascun libro è di quattrocentodieci pagine; ciascuna pagina, di quaranta righe; ciascuna riga, di quaranta lettere di colore nero. Vi sono anche delle lettere sulla costola di ciascun libro; non, però, che indichino o prefigurino ciò che diranno le pagine. So che questa incoerenza, un tempo, parve misteriosa. Prima d'accennare alla soluzione (la cui scoperta, a prescindere dalle sue tragiche proiezioni, è forse il fatto capitale della storia) voglio rammentare alcuni assiomi. Primo: La Biblioteca esiste ab aeterno. Di questa verità, il cui corollario immediato è l'eternità futura del mondo, nessuna mente ragionevole può dubitare. L'uomo, questo imperfetto bibliotecario, può essere opera del caso o di demiurghi malevoli; l'universo, con la sua elegante dotazione di scaffali, di tomi enigmatici, di infaticabili scale per il viaggiatore e di latrine per il bibliotecario seduto, non può essere che l'opera di un dio. Per avvertire la distanza che c'è tra il divino e l'umano, basta paragonare questi rozzi, tremuli simboli che la mia fallibile mano sgorbia sulla copertina d'un libro, con le lettere organiche dell'interno: puntuali, delicate, nerissime, inimitabilmente simmetriche. Secondo: Il numero dei simboli ortografici è di venticinque (1). Questa constatazione permise, or sono tre secoli, di formulare una teoria generale della Biblioteca e di risolvere soddisfacentemente il problema che nessuna congettura aveva permesso di decifrare: la natura informe e caotica di quasi tutti i libri. Uno di questi, che mio padre vide nell'esagono del circuito quindici novantaquattro, constava delle lettere M C V, perversamente ripetute dalla prima all'ultima riga. Un altro (molto consultato in questa zona) è un mero labirinto di lettere, ma l'ultima pagina dice Oh tempo le tue piramidi. È ormai risaputo: per una riga ragionevole, per una notizia corretta, vi sono leghe di insensate cacofonie, di farragini verbali e di incoerenze. (So d'una regione barbarica i cui bibliotecari ripudiano la superstiziosa e vana abitudine di cercare un senso nei libri, e la paragonano a quella di cercare un senso nei sogni o nelle linee caotiche della mano... Ammettono che gli inventori della scrittura imitarono i venticinque simboli naturali, ma sostengono che questa applicazione è casuale, e che i libri non significano nulla di per sé. Questa affermazione, lo vedremo, non è del tutto erronea). Per molto tempo si credette che questi libri impenetrabili corrispondessero a lingue preferite o remote. Ora, è vero che gli uomini piú antichi, i primi bibliotecari, parlavano una lingua molto diversa da quella che noi parliamo oggi; è vero che poche miglia a destra la lingua è già dialettale, e novanta piani piú sopra è incomprensibile. Tutto questo, lo ripeto, è vero, ma quattrocentodieci pagine di inalterabili M C V non possono corrispondere ad alcun idioma, per dialettale o rudimentale che sia. Alcuni insinuarono che ogni lettera poteva influire sulla seguente, e che il valore di M C V nella terza riga della pagina 71 non era lo stesso di quello che la medesima serie poteva avere in altra riga di altra pagina; ma questa vaga tesi non prosperò. Altri pensarono a una crittografia; quest'ipotesi è stata universalmente accettata, ma non nel senso in cui la formularono i suoi inventori. Cinquecento anni fa, il capo d'un esagono superiore (2) trovò un libro tanto confuso come gli altri, ma in cui v'erano quasi due pagine di scrittura omogenea, verosimilmente leggibile. Mostrò la sua scoperta a un decifratore ambulante, e questi gli disse che erano scritte in portoghese; altri gli assicurò che erano scritte in yiddish. Poté infine stabilirsi, dopo ricerche che durarono quasi un secolo, che si trattava d'un dialetto samoiedo-lituano del guaraní, con inflessioni di arabo classico. Si decifrò anche il contenuto: nozioni di analisi combinatoria, illustrate con esempi di permutazioni a ripetizione illimitata. Questi esempi permisero a un bibliotecario di genio di scoprire la legge fondamentale della Biblioteca. Questo pensatore osservò che tutti i libri, per diversi che fossero, constavano di elementi uguali: lo spazio, il punto, la virgola, le ventidue lettere dell'alfabeto. Stabili, inoltre, un fatto che tutti i viaggiatori hanno confermato: non vi sono, nella vasta Biblioteca, due soli libri identici. Da queste premesse incontrovertibili dedusse che la Biblioteca è totale, e che i suoi scaffali registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici (numero, anche se vastissimo, non infinito) cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue. Tutto: la storia minuziosa dell'avvenire, le autobiografie degli arcangeli, il catalogo fedele della Biblioteca, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità di questi cataloghi, la dimostrazione del catalogo falso, l'evangelo gnostico di Basilide, il commento di questo evangelo, il commento del commento di questo evangelo, il resoconto veridico della tua morte, la traduzione di ogni libro in tutte le lingue, le interpolazioni di ogni libro in tutti i libri. Quando si proclamò che la Biblioteca comprendeva tutti i libri, la prima impressione fu di straordinaria felicità. Tutti gli uomini si sentirono padroni di un tesoro intatto e segreto. Non v'era problema personale o mondiale la cui eloquente soluzione non esistesse: in un qualche esagono. L'universo era giustificato, l'universo attingeva bruscamente le dimensioni illimitate della speranza. A quel tempo si parlò molto delle Vendicazioni: libri di apologia e di profezia che giustificavano per sempre gli atti di ciascun uomo dell'universo e serbavano arcani prodigiosi per il suo futuro. Migliaia di ambiziosi abbandonarono il dolce esagono natale e si lanciarono su per le scale, spinti dal vano proposito di trovare la propria Vendicazione. Questi pellegrini s'accapigliavano negli stretti corridoi, profferivano oscure minacce, si strangolavano per le scale divine, scagliavano i libri ingannevoli nei pozzi senza fondo, vi morivano essi stessi, precipitativi dagli uomini di regioni remote. Molti impazzirono. Le Vendicazioni esistono (io ne ho viste due, che si riferiscono a persone da venire, e forse non immaginarie), ma quei ricercatori dimenticavano che la possibilità che un uomo trovi la sua, o qualche perfida variante della sua, è sostanzialmente zero. Anche si sperò, a quel tempo, nella spiegazione dei misteri fondamentali dell'umanità: l'origine della Biblioteca e del tempo. È verosimile che di questi gravi misteri possa darsi una spiegazione in parole: se il linguaggio dei filosofi non basta, la multiforme Biblioteca avrà prodotto essa stessa l'inaudito idioma necessario, e i vocabolari e la grammatica di questa lingua. Già da quattro secoli gli uomini affaticano gli esagoni... Vi sono cercatori ufficiali, inquisitori. Li ho visti nell'esercizio della loro funzione: arrivano sempre scoraggiati; parlano di scale senza un gradino, dove per poco non s'ammazzarono; parlano di scale e di gallerie con il bibliotecario; ogni tanto, prendono il libro piú vicino e lo sfogliano, in cerca di parole infami. Nessuno, visibilmente, s'aspetta di trovare nulla. Alla speranza smodata, com'è naturale, successe un'eccessiva depressione. La certezza che un qualche scaffale d'un qualche esagono celava libri preziosi, che questi libri preziosi erano inaccessibili, parve quasi intollerabile. Una setta blasfema suggerí che s'interrompessero le ricerche e che tutti gli uomini si dessero a mescolare lettere e simboli, fino a costruire, per un improbabile dono del caso, questi libri canonici. Le autorità si videro obbligate a promulgare ordinanze severe. La setta sparí, ma nella mia fanciullezza ho visto vecchi uomini che lungamente s'occultavano nelle latrine, con dischetti di metallo in un bossolo proibito, e debolmente rimediavano al divino disordine. Altri, per contro, credettero che l'importante fosse di sbarazzarsi delle opere inutili. Invadevano gli esagoni, esibivano credenziali non sempre false, sfogliavano stizzosamente un volume e condannavano scaffali interi: al loro furore igienico, ascetico, si deve l'insensata distruzione di milioni di libri. Il loro nome è esecrato, ma chi si dispera per i « tesori » che la frenesia di coloro distrusse, trascura due fatti evidenti. Primo: la Biblioteca è cosí enorme che ogni riduzione d'origine umana risulta infinitesima. Secondo: ogni esemplare è unico, insostituibile, ma (poiché la Biblioteca è totale) restano sempre varie centinaia di migliaia di facsimili imperfetti, cioè di opere che non differiscono che per una lettera o per una virgola. Contrariamente all'opinione generale, credo dunque che le conseguenze delle depredazioni commesse dai Purificatori siano state esagerate a causa dell'orrore che quei fanatici ispirarono. Li sospingeva l'idea delirante di conquistare i libri dell'Esagono Cremisi: libri di formato minore dei normali, onnipotenti, illustrati e magici. Sappiamo anche di un'altra superstizione di quel tempo: quella dell'Uomo del Libro. In un certo scaffale d'un certo esagono (ragionarono gli uomini) deve esistere un libro che sia la chiave e il compendio perfetto di tutti gli altri: un bibliotecario l'ha letto, ed è simile a un dio. Nel linguaggio di questa zona si conservano alcune tracce del culto di quel funzionario remoto. Molti peregrinarono in cerca di Lui, si spinsero invano nelle piú lontane gallerie. Come localizzare il venerando esagono segreto che l'ospitava? Qualcuno propose un metodo regressivo: per localizzare il libro A, consultare previamente il libro B; per localizzare il libro B, consultare previamente il libro C; e cosí all'infinito... In avventure come queste ho prodigato e consumato i miei anni. Non mi sembra inverosimile che in un certo scaffale dell'universo esista un libro totale (3); prego gli dèi ignoti che un uomo - uno solo, e sia pure da migliaia d'anni! - l'abbia trovato e l'abbia letto. Se l'onore e la sapienza e la felicità non sono per me, che siano per altri. Che il cielo esista, anche se il mio posto è all'inferno. Ch'io sia oltraggiato e annientato, ma che per un istante, in un essere, la Tua enorme Biblioteca si giustifichi. Affermano gli empì che il nonsenso è normale nella Bíblioteca, e che il ragionevole (come anche l'umile e semplice coerenza) vi è una quasi miracolosa eccezione. Parlano (lo so) della «Bíblioteca febbrile, i cui casuali volumi corrono il rischio incessante di mutarsi in altri, e tutto affermano, negano e confondono come una divinità in delirio». Queste parole, che non solo denunciano il disordine, ma lo illustrano, testimoniano generalmente del pessimo gusto e della disperata ignoranza di chi le pronuncia. In realtà, la Biblioteca include tutte le strutture verbali, tutte le variazioni permesse dai venticinque simboli ortografici, ma non un solo nonsenso assoluto. Inutile osservarmi che il miglior volume dei molti esagoni che amministro s'intitola Tuono pettinato, un altro Il crampo di gesso e un altro Axaxaxas mlö. Queste proposizioni, a prima vista incoerenti, sono indubbiamente suscettibili d'una giustificazione crittografica o allegorica; questa giustificazione è verbale, e però, ex hypothesi, già figura nella Biblioteca. Non posso immaginare alcuna combinazione di caratteri dhcmrlchtdjche la divina Biblioteca non abbia previsto, e che in alcuna delle sue lingue segrete non racchiuda un terribile significato. Nessuno può articolare una sillaba che non sia piena di tenerezze e di terrori; che non sia, in uno di quei linguaggi, il nome poderoso di un dio. Parlare è incorrere in tautologie. Questa epistola inutile e verbosa già esiste in uno dei trenta volumi dei cinque scaffali di uno degli innumerabili esagoni - e cosí pure la sua confutazione. (Un numero n di lingue possibili usa lo stesso vocabolario; in alcune, il simbolo biblioteca ammette la definizione corretta dl sistema duraturo e ubiquitario di gallerie esagonali, ma biblioteca sta qui per pane, o per piramide, o per qualsiasi altra cosa, e per altre cose stanno le sette parole che la definiscono. Tu, che mi leggi, sei sicuro d'intendere la mia lingua?) Lo scrivere metodico mi distrae dalla presente condizione degli uomini, cui la certezza di ciò, che tutto sta scritto, annienta o istupidisce. So di distretti in cui i giovani si prosternano dinanzi ai libri e ne baciano con barbarie le pagine, ma non sanno decifrare una sola lettera. Le epidemie, le discordie eretiche, le peregrinazioni che inevitabilmente degenerano in banditismo, hanno decimato la popolazione. Credo di aver già accennato ai suicidi, ogni anno piú frequenti. M'inganneranno, forse, la vecchiezza e il timore, ma sospetto che la specie umana - l'unica - stia per estinguersi, e che la Biblioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta. Aggiungo: infinita. Non introduco quest'aggettivo per un'abitudine retorica; dico che non è illogico pensare che il mondo sia infinito. Chi lo giudica limitato, suppone che in qualche luogo remoto i corridoi e le scale e gli esagoni possano inconcepibilmente cessare; ciò che è assurdo. Chi lo immagina senza limiti, dimentica che è limitato il numero possibile dei libri. Io m'arrischio a insinuare questa soluzione: La Biblioteca è illimitata e periodica. Se un eterno viaggiatore la traversasse in una direzione qualsiasi, constaterebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine (che, ripetuto, sarebbe un ordine: l'Ordine). Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine (4). 1941, Mar della Plata (1) II manoscritto originale non contiene cifre né maiuscole. La punteggiatura è limitata alla virgola e al punto. Questi due segni, lo spazio, e le ventidue lettere d'alfabeto, sono i venticinque simboli sufficienti che enumera lo sconosciuto [N. d. E.]. (2) Prima, per ogni tre esagoni c'era un uomo. Il suicidio e le malattie polmonari hanno distrutto questa proporzione. Fatto indicibilmente malinconico: a volte ho viaggiato molte notti per corridoi e scale levigate senza trovare un solo bibliotecario. (3) Ripeto: perché un libro esista, basta che sia possibile. Solo l'impossibile è escluso. Per esempio: nessun libro è anche una scala, sebbene esistano sicuramente dei libri che discutono, che negano, che dimostrano questa possibilità, e altri la cui struttura corrisponde a quella d'una scala. (4) Letizia Alvarez de Toledo ha osservato che la vasta Biblioteca è inutile; a rigore, basterebbe un solo volume, di formato comune, stampato in corpo nove o in corpo dieci, e composto d'un numero infinito di fogli infinitamente sottili. (Cavalieri, al principio del secolo xvii, affermò che ogni corpo solido è la sovrapposizione d'un numero infinito di piani). Il maneggio di questo serico vademecum non sarebbe comodo: ogni foglio apparente si sdoppierebbe in altri simili; l'inconcepibile foglio centrale non avrebbe rovescio. 20 Marzo 2006
volevo dirti che......secondo me dovresti indagare sulla natura del velluto. ho la strana sensazione che abbia a che fare con decapitazione di Maria Antonietta. il poliuretano espanso non mi interessa piu' di tanto, in tutta onesta'. e poi vorrei sapere la natura delle linee di Le Corbusier,se non provoca danni alla tua geometria antididascalica.
La ringrazio in anticipo. Buondi' 16 Marzo 2006
_Aveva ragione Federico Zeri che prima di morire disse che intendeva scrivere una tesi per dimostrare che la storia non esiste. Esistono solo dei fatti contingenti (cronache) che vengono vissuti e compiuti al presente.
E' solo in seguito, che l'uomo pretende di catalogare tutto e creare un filo logico degli eventi, per costruirsi la storia secondo le esigenze del momento. (Infatti, ogni tanto la storia è riscritta per esigenze politiche). di Lorenzo Crivellin 14 Febbraio 2006
evolution roll downè simpatico o sinaptico come l'evoluzione porti le specie ad avere una paura genetica per la morte. allo stesso modo l'essere umano è un fallimento o forse no. razionalmente non c'è motivo di esistere, o meglio nessuno lo sa spiegare, partendo da questo pressupposto siamo in un pieno inutile illuminismo da sempre. accettiamo ciò che ci fa comodo e diciamo che non è così del resto. la razionalità è sempre venuta dopo ciò che è più naturale, esistere.
2) se il successo dell'evoluzione sta nella variabilità, la globalizzazione giova solo al mio cazzo. questo non è l'unico mondo possibile, non è l'unica società, non è l'unica storia, non è l'unica religione (dubbi sull'unica matematica), e probabilmente non è il migliore. a volte sembra che dovremmo dimenticarcene per semplificare le cose a qualcuno_ nota: a sostegno dell'idea che siamo solo amabili teste di cazzo: non è assurdo che tutte le pubblicità anzichè decantare le qualità dei prodotti che dovremmo comprare, parlano di altre cose? compriamo prodotti (e servizi) di cui non abbiamo bisogno, e non perchè siano migliori di altri (sarebbe il meglio di qualcosa che non c'è realmente) ma perchè vengono pubblicizzati meglio. indubbiamente siamo tutti degli stupidi e vedere nelle pubblicità economia, chimica e medicina sarebbe...? sensato. piuttosto che spendere milioni di euro per trovare il modo di far comprare prodotti inutili, non sarebbe più opportuno spendere i soldi (che poi sono i soldi ricavati dalla nostra lucida e consapevole stupidità) nella ricerca di prodotti migliori. 05 Febbraio 2006
domenica mattina a messa- non esistere più al farsi della morte
- un senso non c'è - siamo inutili certo che nell'universo occupiamo proprio pochissimo spazio. a pensarlo mi sento solo_ 02 Febbraio 2006
sabotaggiodopo le vicende accadutemi negli ultimi giorni, posso finalmente scrivere il manuale di sabotaggio per ogni occasione.
astuccio biro: mettere un piccolissimo pezzo di scotch sulla punta e togliere le eccedenze in modo che non sia visibile. oppure aspirare l'inchiostro preferibilmente col naso (tecnica usata anche per la disintossicazione "in società" da cocaina) e colorare le pareti della mina con indelebile di colore analogo. matita: farla semplicemente cadere (facile no?), almeno un paio di volte se la marca è buona o la mina è morbida. temperino: svitare la vite che tiene la lama, sostituire la stessa con un piccolo pezzo di cartoncino grigio, rifissare con la vite. gomma: ricoprire con olio o colla, oppure sostituire con pezzo di gesso/plastica bianco. scolorina: aprire (si apre semplicemente svitando in senso contrario alla norma, facile no?). per seccare, lasciarla aperta. per seccare più lentamente, togliere le palline metalliche e richiudere. altri sabotaggi tappando dall'interno la punta, svuotando il contenuto, o versando del solvente nero all'interno del serbatoio (si consigliano anche sostanze fotosensibili o che comunque si ossidino all'aria, in modo da diventare nere solo dopo che la stesura è stata effettuta completamente e non durante). forbice: incollare le 2 lame o mettervi attorno dello scotch. colla in tubetto a vite: far uscire tutta la colla avvitando o svitando il tubetto, e toglierla (basta una leggera pressione laterale). far tornare giù la base in plastica all'interno del tubetto (quella che spinge su la colla) e riempire con burro di cacao. scaldarlo leggermente qualora fosse necessario dargli una forma leggermente diversa dalla sua originaria. scotch: tagliarlo col taglierino trasversalmente alla direzione d'uso in più punti. righello: cancellare le indicazioni metriche con solvente organico (provare con vari prodotti per pulire), quindi riscivere tutto con indelebile sottile aggiungendo un millimetro ogni centimetro usando come riferimento un secondo righello. calcolatrice: togliere la batteria, e isolare i contatti interni con scotch come per la biro, quindi rimettere la batteria. albergo - incollare in modo efficace le tavolette di tutti i cessi dell'albergo, e unire abbondante quantità di lassativo a ciascun alimento - sostituire i tappi dei contenitori del pepe con quelli del sale, e quelli del sale se possibile con quelli degli stuzzicadenti - far ingoiare ai topi autoctoni dei capanelli o delle piccole catene. nel primo caso avvertire gli ospiti che il rumore di campanelli proviene dai topi, nel secondo lasciar credere provenga da fantasmi - passare la cera sulle scale - spargere peli e capelli sulle lenzuola e nei bagni - sostituire tutte le lampadine con turboventilatori - sostituire i televisori con scatole di cartone avendo cura di mettere una foto illuminata dove dovrebbe esserci lo schermo - sostituire le sedie con dei massi - sostituire le cameriere con delle insegnanti della scuola media bagno - scambiare i colori delle manopole dell'acqua - tappare i buchi di uscita dell'acqua di tutti i rubinetti e fare altri fori da altre parti lungo i tubi dove scorre l'acqua - togliere i tubi che collegano i sanitari allo scarico - versare tutti i prodotti da bagno ciascuno nel contenitore alla sua destra, dopo aver versato il contenuto di questo a sua volta preventivamente nel contenitore alla sua destra (...) in modo da non mescolarle nessuno (colluttorio in contenitore acetone, acetone con shampo, shampo con crema epilatoria, crema epilatoria con detergente intimo, detergente intimo con maionese, maionese con dentifricio, dentifricio con olio di mandorle, olio di mandorle con acido idrico, acido idrico con...) - grattuggiare le saponette su tutto il pavimeno - sostituire lo specchio con uno deformante reperibile al circo più vicino a casa vostra - sostituire gli spazzolini con lime - sostituire i cottonfioc con cuffiette stereo auchan - fare dei flashmob - pagare un gruppo di bambini sportivi per dare calci negli stinchi ai presenti, quindi scappare - scambiare gli articoli e i cartellini coi prezzi, oppure aggiungere ai cartellini delle cifre - procurarsi dei congegni antitaccheggio e inserirli nelle borse di tutta una fila di persone che sta andando alla cassa, facendo suonare tutte le casse - travestirsi da ladro, da bin laden, da silvio berlusconi, o da claudio bisio, entrare ed acquistare un piede di porco - far scattare il sistema antincendio e suggerire ai presenti di usare gli ombrelli in vendita o di mettersi in testa i sacchetti della spesa per non bagnarsi - chiedere lo sconto alle casse - fingere uno svenimento conseguente allo sforzo per cercare il prodotto ambito e farsi aiutare dai più sensibili presenti a stendersi su una lettiga i merendine del mulino bianco - fingere di volersi suicidare all'interno tramite abbuffamento alimentare come protesta per la fame nel mondo (incatenarsi ad uno scaffale) - farsi fare uno scontrino per ogni articolo, di una spesa rilevante - telefonare e avvertire di una bomba (classico...funzionerà davvero?) 29 Novembre 2005
divinitàciao, sono 1 delle divinità pagane che hai sicuramente studiato (avresti dovuto) a scuola. 1 tempo addetta alla protezione e manutenzione (cambio ali, pressurizzazione, assemblaggio pattini a rotelle x la discesa) dei piccioni viaggiatori, sono stata assegnata d'uffico alla protezione e manutenzione (lubrificazione x inserimento inserimento in tasca, selezione tono sonoro che non sia da vergognarsi, illuminazione da stadio, sostituzione tastiera con gommapiuma anticalli x le dita) dei loro sostituti moderni, i cellulari. purtroppo posso fare solo pochi miracoli: far sparire soldi, far comparire sms, e sistemarti il cel come scritto sopra. x questo motivo sono x ora in pochi a credere in me, ma tu puoi pregarmi di salvare il tuo cel chiamando l'166-999-199. ti risp 1'amica che lavora in 1 hot-line, molto gentilmente mi fa usare il suo numero, ascoltala pure e poi chiedi di me. t esaudirò d sicuro se c sono.
16 Novembre 2005
coscienzatrovata sul fare della se#a, pardon della sera, lungo via D. Ella Perdizione n.666/RU (leggi "are you") coscienza errante. sprovvista di individuo si accingeva ad unirsi ad un gruppo di motociclisti, sprovvista di casco si accingeva ad unirsi ad un gruppo di operai turnisti scambisti per lastricare, le strade che portano al suo cesso, di buoni propositi. sprovvista di muscoli in grado di spostare più che il suo corpo si accingeva a lavorare in una pasticceria (gli sforzi x creare i dolci sono inferiori a quelli per spostarli in quanto poi, quei dolci mangiati faranno parte del corpo spostante), dove viene trovata senza permesso di degustazione-goduriosa e quindi seppur controvoglia arrestata, chiunque voglia adottarla postare qui, o si faccia venire un rimorso evocandola. grazie, bip.
13 Ottobre 2005
vantaggi delle ragazze con molto seno- spesso qualcuno pensando(te)le si preoccupa di regalarti la biancheria intima
- puoi entrare ovunque ci siano degli uomini alla porta e in particolare se sei senza travestimenti - hai maggiore libertà di espressione (puoi ridere in faccia agli uomini) e puoi non truccarti affatto in quanto è probabile che nessuno ti guardi in faccia - le tue scollature possono monopolizzare - hai un motivo per farti fare un massaggio oltre che sulla schiena anche davanti (che è un po’ quello che sognano di farti tutti i buoni porci) - se fai il pugile puoi colpire con una parte del corpo in più - quando corri ti alleni di più in quanto è come se corressi con i pesi - d’inverno è meno probabile che ti prendi i malanni, anche se le maglie t restano inutilmente sollevate, in quanto più “coperta” - il tuo ragazzo non ti ha scelto per la tua personalità quindi non è necessario che tu faccia la simpatica, ti istruisca (vedi esempi in tv), o abbia delle qualità socialmente rilevanti - se indossi una camicia stretta tutti sapranno subito che è un capo di qualità altrimenti avresti già perso i bottoni - se indossi una cravatta non rischi che ti vada dentro ai pantaloni (il che potrebbe essere motivo di rinfacciamento di superiorità da parte di tutti i maschi portatori di cravatta fuori dai pantaloni che seguendo una consuetudine comunque adottata dalla maggioranza si sentono nel giusto) in quanto superato il petto rimane sospesa - se indossi una cravatta e non sai fare bene il nodo e una delle 2 parti rimane troppo lunga non hai il problema che ti possa far inciampare in quanto tramite la naturale curvatura anteriore si accorcia - se metti qualcosa nelle tasche dei vestiti che ce le hanno sul seno si vede subito dove l’hai messa e non rischi di dimenticartela - puoi dormire su un fianco senza rischiare di girarti nel sonno (effetto antiturning) e di assumere quindi una postura a pancia in giù che ti potrebbe portare ad avere una gobba sulla schiena o avere un’infossatura nel materasso morbido - quando metti lo zaino davanti hai l’apertura sollevata e riesci a vedere meglio quello che stai prendendo - ci vuole meno tempo per fare il bagno (minore volume di acqua, maggiore concentrazione di bagnoschiuma) - è più facile stare a galla (in realtà questo è un luogo comune, invito chi abbia eventuale esperienza in merito a pronunciarsi, ndr) - hai la possibilità di fare la spogliarellista per lavoro - tutti sapranno subito che potresti fare la spogliarellista per lavoro - le scritte frontali sulle tue magliette si leggono bene (la maglietta rimane tirata e non fa pieghemangialettere) - hai un posto in più dove nascondere le cose (il numero d cose e/o le loro dimensioni sono proporzionali al volume dei seni e quindi al volume tra i seni) - hai una schiena più robusta e resistente in quanto abituata a sopportare il notevole carico anteriore 05 Ottobre 2005
vantaggi delle ragazze cn poco seno- nn serve acquistare costosi reggitette
- puoi entrare nl bagno dgl uomini cn 1 travestimnt minimo - qnd qlc1 t conosce x la prima volta può guardarti sl in faccia - le scollature molto profonde cadono meglio sul tuo corpo - puoi farti fare 1 massaggio oltre che sll schiena anche davanti (che è 1 po’ qll che sognano d fare tutti i buoni massaggiatori) - puoi fare il pugile snz rischiare trpp esteticamnt - qnd corri nn 6 sbilanciata - d’inverno le maglie nn t restano inutilmnt sollevate - il tuo ragazzo t ha scelto x la tua personalità (a parte qll che guardano il culo) - se indossi 1 camicia stretta nn fa l’effetto “bottoni che stanno x volare” - se indossi 1 cravatta superato il petto nn rimane sospesa in aria - puoi mettere qlcs nll tasche dei vestiti che ce le hanno sul seno - puoi dormire a pancia in giù snz che t venga 1 gobba sll schiena, o snz che il materasso morbido nn prenda 1’infossatura - puoi mettere lo zaino davanti - a parità d altezza e taglia d vita e bacino alla “prova bilancia” vinci rispetto che alle tue amiche - c vuole meno tempo x lavarsi (minore superficie) - è + facile andare sottacqua in apnea - nn hai la tentazione d fare la spogliarellista x lavoro - tutti sapranno subito che nn fai la spogliarellita x lavoro 24 Settembre 2005
latte intero - nuovo prodotto in tutti i supermercatibuon giorno! mi sveglio e prima dandare a far vestiti (è il mio lavoro)...compro 1/2 litro d latte intero (???) eptapastorizzato a conservazione illimitata cn bacilli antibiotici che se x sbaglio hai l'influenza t curano se si può, oppure t uccidono x nn diffonderla ed evitare così che le povere altre brave xsone, rispettabilissimi potenziali clienti dl tuo stesso latte intero, xdano preziosi giorni d lavoro socialimnt necessario, economicamnt importante magari x l'acquisto dl prodotto medesimo. è anche già aromatizzato al caffè, e inoltre se gli metti dentro 1 cuchiaino contiene enzimi intelligienti (sanno distinguere i cuchiaini dalle forchette (inserendo 1 forchetta viene burro marcio, ma qst è un bug d fabbrica)) che dp 1 paio d'ore d conservazione a bassa temperatura lo trasformano in panna. costa 22.01€, la tipa la supermercato dice che va via sl qst tipo e che a breve toglieranno tutti gli altri, lei purtroppo nn ha ancora avuto il piacere d gustarlo, la mattina x nn risorgere troppo (inteso circa per "svegliarsi troppo", ndr) beve preferibilmnt sl rhum.
mucche viola che fanno cioccolataalcune persone dicono che in alta montagna esistono mucche viola che fanno il cioccolato.
io sinceramnt nn credo che le mucche esistano veramnt ma se fosse nn credo faccia tnt differenza se sn d 1 colore + tendente all'ultravioletto o all'infrarosso...xsonalmnt nn ne ho mai vista 1, e anche se si trovano 1 sacco d immagini su vari libri...beh...anche nl medioevo si trovavano immagini di darghi 1 po' su tutti i libri e 1 sacco d xsone ubriache che chiaramnt li avevano visti... a padova esistono però dei topi viola, credo siano nutrie, affettuosamnt nutrioline. se le strofini contro 1 foglio d carta funzionano bene come pastello, annodandone 3 (x2) insieme c puoi fare 1 paio d scarpe alla moda, messe pochi minuti alla lampada alogena illuminano 1 stanza d qualche metro quadrato x 1 paio d'ore (sn fosforescenti, alcuni se le portano anche in disoteca), aiutano a limitare la crescita demografica della popolazione d gatti casalinghi, 1 specie qst che porta all'evoluzione d 1 speci d gatti instupiditi che guardano la tv e a tratti dimenticano cm c si riproduce. pochi giorni fa avevo finito la benzina, e con quel che costa ero un po' spaventato dall'idea dover d nuovo far benzina. 1 d loro mi si è allora avvicinato e cn 1 x fetto linguaggio dei gesti mi ha chiesto se volevo provare a metterlo nl motore (si cibano d residui incombusti d benzina producendo metano e 1 miele allucinogeno d topo (a breve nll produzione industriale e reperibile in tutti gli ipermercati auchan) che usano prevalentmnt durante il letargo), in poco tempo, grazie alla sua azione, il motore è ripartito e qll sera ho superato snz difficoltà svariate ferrari. ho letto anche a proposito d 1 progetto dll nasa che prevede il loro impiego nll centrali nucleari al posto dll barre... 21 Giugno 2005
breve storia dei puffii puffi attuali, quelli che x capirci vediamo ogni giorno nel reality sulla vita all'interno del villaggio dei porri, sn i discendenti di un'antica specie di animali intelligienti, comparsa probabilmente tra il cacchiozoico e il melomenozoico.
qst specie, in origine una probabile concorrente evolutiva intellettiva (faccio notare che mentre x l'uomo la testa è in proporzione un ottavo del corpo, x un puffo è un terzo, segno probabilmente di una spropositata presenza di materia grigia sul peso corporeo totale) della specie umana x la conquista del mondo, venne decimata da una malattia virale che colpì solo il genere femminile della loro specie. vennero presto allontanati concordemente da tutte le altre specie, e confinati nel bosco dove potevano praticare la puffa senza essere visti. presto si organizzaro socialmente secondo la scala gerarchica tuttoggi usata. dapprima viene eletto da un'assemblea il puffo con il puffo + lungo, il "Grande Puffo", che è tenuto a compilare una graduatoria sulla potenza puffale degli altri puffi. in base a qst classifica di cui il grande puffo è automaticamente considerato al primo posto, chi viene prima in classifica ha diritto ad essere soggetto attivo della puffa su chi viene dopo e impuffarselo, e non viceversa. tra i primi posti forzuto e inventore (quello con la protesi per allungarsi il puffo a forma di matita sull'orecchio); in fondo alla lista: quattrocchi, golosone e vanitoso (che è in realtà l'unico puffo ermafrodita). si narra che i tentativi di ricreare geneticamente i rappresentanti del sesso femminile siano falliti a causa della mancanza di mezzi adeguati. gargamella è un ex medico in pensione che i puffi non hanno mai pagato. puffetta il travestito. ![]() 15 Giugno 2005
bruce webermario testino06 Giugno 2005
che senso ha secondo voi???02 Giugno 2005
test troppo lungo x gentile concessione d xsehnsuchtxCHE GIORNO E'? Festivo
CHE ORE SONO? ora di cena, x gli altri HAI FATTO COLAZIONE OGGI? sì, all'una pm, 2 3/4 d brioches pasticcini e vit. SEI DI BUON UMORE OGGI? sprizzo dai pori... SEI FELICE? nn sn sicuro esista la felicità, nn è 1 mio problema QUALE E' IL TUO NOME? M. QUAL E' IL TUO COGNOME? è il plurale d 1 città, ed esiste anche in sordomuto NOMIGNOLI? Marion (no comment), Marianigno (è il mio personaggio di supereroe spagnolo), Mary (chi me l'ha detto nn ha + avuto occasione d ripetere l'errore)... ANNI? sn dl 1983 SEGNO ZODIACALE? bilancia NUMERO DI CANDELINE KE HAI SPENTO SULL’ULTIMA TORTA DI COMPLEANNO? la mia ultima torta d compleanno nn aveva candeline. si va ai 9 anni qnd x risparmiare avevo 1 candelotto sl, a forma d 9 QUANDO SPEGNI QUELLE CANDELE? 17 d autunno ALTEZZA? 1.83 PESO? 65 kg o 75, mi sbaglio sempre, ma nn è il mio peso forma OCCHI? blu e verde (e grigio???) NUMERO DI SCARPE? 43 1/2 CAPELLI? biondo ma castano, mossi OCCHIALI? mai snz nasone. da sole in macchina e smpr, li tolgo sl x fare il figo qnd c'è 1 xsona importante cn cui parlare PIERCING? 1 giorno l'orecchino TATUAGGI? ho la bibbia scritta x intero sll schiena (scherzo) GIOIELLI? d gomma, così li tengo smpr e scopano e si lavano cn me e nn si rovinano VORRESTI CAMBIARE QUALCOSA DELLA TUA VITA? vivere da solo e essere indipendente nei vari sensi COME 6 VESTITO/A IN QUESTO MOMENTO? classico, direi neutro, x essere adatto a tutte le situazioni, anche se mi manca d vestirmi spudoratamnt d nero PUNK O GABBER? punk o gabber? MONTAGNA O MARE? sn 2 cose diverse, l'1 nn esclude l'altra (se nn x motivi economici e d tempo) QUAL E' IL TUO SPORT PREFERITO? devo capirlo IL CELLULARE E' INDISPENSABILE? a volte cerco d ricordare a qnd nn esisteva... NON VEDI L'ORA DI CRESCERE O VORRESTI RIMANERE X SEMPRE A QUESTA ETA'? ogni età le sue puttanate, da vecchio probabilmnt mi divertirò a spendere i soldi, o a far finta d essere rinco prima d esserlo... COSA PENSI DEI TUOI AMICI? strana gente, mlt amiche, strani rapporti ESISTE L'AMICIZIA TRA MASCHIO E FEMMINA? sì, ma x sbaglio TI RITIENI + ALTRUISTA O EGOISTA? entrambe mi sembrano cose false CARAIBI O CANARIE? pessime le mie conoscenze in geo, se aspettate tra 1 7mana che ho fatto l'esame... QUANTI FIGLI VORRESTI AVERE DA GRANDE? nn credo sarei un buon padre TI PIACE STARE AL CENTRO DELL' ATTENZIONE? nn mi manca 1 vena narcisoesibizionista che ha bisogno d essere nutrita A CHI STAI PENSANDO IN QUESTO MOMENTO? cerco d fare 1 cosa alla volta HAI MAI AVUTO INCIDENTI? d xcorso?! ESTATE O INVERNO? autunno primavera inverno estate L'ATTRICE PIU' BELLA? qll d fight club, e altre. marla singer INTER, MILAN O JUVE? la nazionale al massimo, o il Padova, ma nn so neanche...credo sia in serie F adesso CHE TIPO DI XSONE NON SOPPORTI? cafoni-rompiballe CON CHI HAI LITIGATO L'ULTIMA VOLTA? chiara, ma niente d che spero 883 O RAMAZZOTTI? ecco qui avrei cambiato la domanda cn 2 cantanti/gruppi che mi piacevano, ma poi ql scegliere? e nn li conoscevate (tori amos e 1 altro)... GIORNO DELLA SETTIMANA? il lunedì? anche se la mattina i supermercati dovrebberessere aperti CHI E' LA XSONA ALLA QUALE VUOI + BENE? L., m. CREDI IN DIO? anche sì FUMI? fumatore passivo TI SEI MAI UBRIACATO? ho smpr accuratamnt evitato SE FOSSI UN ANIMALE? 1 orso vegetariano UN FRUTTO? 1 banana UN FIORE? 1 rosa nera vera COLORE PREFERITO? viola, nero, blu CAFFE NORMALE O CON PANNA? doppio snz zucchero COPERTA O PIUMONE? voglio il piumone!! ma adesso viene l'estate ACQUA FRIZZANTE O NATURALE? naturale BAGNO O DOCCIA? bagno e doccia COSA VORRESTI ESSERE DA GRANDE? sano, ricco e ovviamnt potente, poi immortale... QUANDO E' STATA L'ULTIMA VOLTA CHE HAI PIANTO? eh... CONSOLARE O ESSERE CONSOLATO? nn so essere consolato. consolare AL TELEFONO 5 MINUTI O 2 ORE? sto pc a casa, al cell tra i 5 e i 7 sec, se si può... CHI E' L'AMICO/A CHE CONOSCI DA + TEMPO? L. LA TUA CAMERA ORDINATA O DISORDINATA? xfetta NUMERO PREFERITO? 17 NATALE O CAPODANNO? è strano il natale... TI PIACE ANDARE A SCUOLA? sto cercando d smettere... IL REGALO + BELLO CHE HAI RICEVUTO? orsetto HAI MAI GUIDATO? sì smpr, anche fino a prima d essere qui SE SI CON CHE MACCHINA? fiesta (rossa, brrr!) CHE MACCHINA GUIDERAI? porche cayenne turbo, razzo, aero...domanda dl cazzo AGGETTIVI X DESCRIVERTI? particolare TRANQUILLO O VIVACE? tranquillo e vivace COME è LA TUA CAMERETTA? la vedo smpr d notte, nn ricordo bene :) QUANTE LINGUE SAI? l'itagliano, inglese, spagnolo 2 parole. vorrei francese, russo, cinese, cecoslovacco, brasiliano... TI VOGLIO BENE A QUANTE XSONE LO DICI? seriamnt? a poche. poi meno seriamnt ad abb LE COSE PIU PERICOLOSE CHE HAI MAI FATTO? poche credo NUTELLA O PATATINE FRITTE? nutella sll patatine fritte... COSA C'E' NELL'ALDILA'? se lo sapevo andavo? LA PRIMA COSA CHE TI VIENE IN MENTE? sn stufo, ma se nn finisco adesso poi nn lo faccio + ASSOCI ALCUNE CANZONI A PERSONE? no, semmai alcuni gruppi 6 TIMIDO? in realtà sì, ma in alcuni momenti sn l'opposto e snz essermi drogato CAREZZE O BACI? baci e abbracci VOTO ULTIMO ESAME? 29/30 ma da cretino nn l'ho ancora registrato HAI ANIMALI DOMESTICI? acari credo ZONE IN CUI TI PIACE ESSERE BACIATO? il culo. oppure faccia CHE NOME AVEVA IL TUO PUPAZZO PREFERITO? Denver DA PICCOLO COSA FACEVI? crescevo. QUANTE VOLTE HAI FATTO L’ESAME DELLA PATENTE? 1, ma 4 errori alla teoria e i complimenti dl tipo x max risultato cn il min sforzo L’ULTIMA CANZONE CHE HAI CANTATO? invento spesso dll canzoni sll canzoni L’ULTIMA COSA PER CUI HAI RISO? ieri... COSA C’E’ SOTTO IL TUO LETTO? polvere A CHE ORA TI SEI SVEGLIATO OGGI? 13 DOVE VIVRAI? milano? CHE ODORE HAI IN QUESTO MOMENTO? 2 deodoranti diversi d cui axe + il mio super profumo d'uomo 30 Maggio 2005
terry richardson25 Maggio 2005
Bettina Rheims |